TITOLO: UFO ROBOT GOLDRAKE - STORIA DI UN EROE NELL'ITALIA DEGLI ANNI OTTANTA
AUTORE: Alessandro Montosi
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Quando Goldrake arrivò in tv, io ero piccolina, (avevo poco più di un anno) tanto che mi ricordo bene solo la seconda serie di episodi trasmessi dalla rai, gli altri li seguii nelle repliche. Eppure mi ricordo bene che a scuola non si parlava d'altro, che i giochi erano tutti incentrati su Actarus e compagnia, e che c'erano mischie furibonde per essere Venusia e dare un bacio al bambinetto di turno che faceva Actarus.
Goldrake è stato, per la mia generazione, qualcosa di più di un semplice cartone animato: con lui si è aperto davanti a noi un mondo di guerre stellari, di alabarde spaziali, di eroi senza macchia, ma non senza paura, di storie così emozionanti da creare attese febbrili.
E poi c'erano i genitori, non i miei per fortuna, pronti ad armarsi in bigotte crociate contro ciò che piaceva tanto ai loro figli e che essi non capivano, e dunque temevano.
Cosa distingue questo saggio dagli altri già recensiti? Il fatto che è la tesi di laurea di un ragazzo, che, per età non fa parte della Goldrake generation: infatti essendo nato nell'82, non ha fatto parte delle schiere di ragazzini euforici se alla giostra mettevano il disco di Goldrake, o desiderosi di avere al mare il materassino a forma di disco spaziale.
Goldrake, dunque, è uscito dal circuito dei fan, ed è diventato un fenomeno sociologico da indagare come i fatti storici, perché gli si riconosce il contributo offerto alla formazione di un'intera generazione, che rischiava forse di venire schiacciata dalla drammaticità degli anni di piombo, che in quegli anni raggiungevano il loro culmine.