UNA VITA
TITOLO: UNA VITA

AUTORE: Guy de Maupassant
Recensione di: bobbidi
Penso che questo libro si possa inserire nella lunga lista dei romanzi realistici di fine Ottocento talmente pieni di sofferenza e disgrazie per i protagonisti da risultare alla fine quasi insopportabili.
Tuttavia devo dire che l'ho letto con gusto, e tutto di un fiato, gustandomi soprattutto alcune pagine estremamente moderne e che non mi aspettavo. La storia è quella di Jeanne, spensierata ragazzina sognatrice che si sposa con un bellissimo ragazzo e che lo scopre però non esattamente uguale al principe azzurro da sempre sognato. La descrizione della prima notte di nozze mi ha molto colpito, rende in maniera semplice e vera lo stupore, quasi disperato, di una ragazza a cui non era stato detto, per pudore, niente di quel che doveva succedere. Mi sono chiesta a quante donne sia accaduto così veramente. Pagine bellissime anche quelle in cui si descrive come improvvisamente il desiderio in lei si accenda per questo marito bellissimo, la nascita della passione, da lei non attesa perchè nessun libro letto ne parlava mai.
Poi i tradimenti del marito, la solitudine, la nascita di un figlio che sarà al sua dannazione,i suoi errori di madre, la tristezza per la perdita uno ad uno degli amati genitori.. e il finale a sorpresa (quello che Verga non avrebbe messo) in cui, anche per la più misera delle donne, rinasce la speranza. LA VITA; NON E' MAI, VEDETE, COSI' BUONA O COSI' CATTIVA COME SI CREDE. Così conclude l'autore, e , francamente, non me l'aspettavo.
Al di là di tutta la tristezza, è un libro piccolo e secondo me vale la pena di leggerlo,in particolare per il ritratto di alcuni personaggi: la mamma malata, la zia dimenticata, la serva amica-nemica.
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