SUITE FRANCESE
TITOLO: SUITE FRANCESE

AUTORE: Iréne Nemirovsky
Recensione di: agrion
Questo romanzo popolare, incompiuto, ci porta in un'atmosfera quasi magica nella Francia della Seconda Guerra Mondiale. E' raro leggere un libro che parla di eventi contemporanei come questo. L'autrice l'ha scritto proprio negli anni narrati e poco prima della sua deportazione ad Auschwitz. Questa consapevolezza rende la lettura senza dubbio triste per quanto gli eventi narrati mantengano una leggerezza che fa pensare a Irène come a una donna piena di speranze ed illusioni. Il suo interesse e la sua attenzione, in un periodo drammatico come quello della guerra, sembrano continuare ad appuntarsi sulle storie sentimentali che valicano i confini di classe e nazionalità. E' un modo di fuggire dalla realtà? Ad ogni modo la guerra non è avvertita come il male assoluto, i nemici non sono assolutamente vissuti come tali e la disapprovazione, se di un qualche sentimento negativo si può parlare, è volta più all'ingiustizia sociale, che al dolore inferto dalla guerra. Le vite di vari personaggi si intrecciano in modo a volte poco organico. Sembra mancare infatti un progetto unico per la trama, ma l'atmosfera familiare e leggera rende il libro molto piacevole e scorrevole. Il libro è composto di due parti, due romanzi quasi a sè stanti ma in cui i personaggi ritornano. L'appendice contiene le riflessioni sulla stesura del romanzo e insieme il diario dell'autrice dove emerge tutta la drammaticità della sua situazione, che culminerà nell'arresto e nella deportazione.
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