TITOLO: SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE
AUTORE: Italo Calvino
Tutte le immagini, i loghi, i marchi e le informazioni contenute nel sito sono copyright degli aventi diritto.
Questo sito si propone unicamente come fonte di divulgazione.
Non è nostra intenzione contestare o appropriarci di alcuno di questi diritti.
E' un libro di non facile lettura, in cui viene fuori il Calvino più visionario, che si può leggere comunque a più livelli: come spunto di riflessione sulle teorie critiche e letterarie più in voga all'epoca, come la semiologia, fino al semplice piacere del racconto breve.
La trama è semplice e nello stesso tempo complessa, e narra di un lettore che si appresta a leggere un libro. Purtroppo, una volta immerso nella lettura e oramai "preso" dalla storia, si accorge che il libro che ha in mano è stato stampato male ed è una continua ripetizione della prima parte.
Viene narrata quindi la ricerca da parte del lettore del libro che ha cominciato a leggere, in un continuo imbattersi in altri libri che riuscirà sempre a cominciare ma mai, per una serie di ragioni, a finire.
Per cercare di giungere alla storia completa, si ritrova in un labirinto, in cui gli inizi delle storie che legge gli fanno continuamente deviare il suo percorso.
Il lettore (non il protagonista del libro, ma voi) legge quindi due libri: la storia del lettore in cerca della fine dei racconti che ha cominciato e una parte, quella iniziale, di questi stessi racconti.
Le storie che si alternano alle avventure del protagonista sono assai diverse l'una dall'altra, sia per trama che per stile e, ovviamente, se non amate i finali aperti, come me, vi lasciano in bocca un po' di inquietudine e di desiderio insoddisfatto.
Non è solo uno il protagonista di questo romanzo, infatti. Anche il lettore fisico, colui che ha in mano il libro di Calvino, lo è: essendo scritto questo libro in seconda persona singolare, produce nel lettore fisico, soprattutto nella prima parte, un'immedesimazione molto forte. Il lettore, personaggio del libro e lettore fisico, viene forzato a farsi protagonista della storia, non più solo spettatore e, in qualche maniera, giudice, ma personaggio, parte integrante della storia.
Se una notte d'inverno un viaggiatore, però, al di là della riflessione critico letteraria che può produrre, al di là delle teorie sulla critica, sulla censura, sulla falsificazione, al di là di un esperimento linguistico, è, a mio parere, soprattutto un elogio ai libri e alla lettura. Il libro viene valutato, descritto, amato in ogni suo aspetto, da quello fisico a quello pedagogico a quello più intimo, che te lo fa sentire parte di te.
Bellissima, meravigliosa, è quella parte in cui vari lettori spiegano che cosa è per loro il leggere, che cosa cercano in un libro; che cosa sia, da cosa derivi il piacere di leggere. E' una parte che spinge il lettore fisico a chiedersi che cosa, veramente, lo lega ai libri che legge, lo spinge ad immedesimarsi o a controbattere le altre teorie.
Non è il libro che consiglierei da portare in vacanza, ma se amate leggere, è certo un libro che vi lascerà qualcosa.