TITOLO: QUELL'ESTATE DI SANGUE E DI LUNA
AUTORE: Eraldo Baldini, Alessandro Fabbri
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Si tratta di un romanzo ambientato in un immaginario paesino della bassa, nell'estate del 1969, in cui accadono fatti inquietanti, sui quali decidono di indagare alcuni ragazzini.
Lo stile di questo romanzo è stato definito Gotico Rurale, e credo che l'espressione riassuma bene l'atmosfera sospesa che rende la lettura davvero originale, proprio perché il brivido e l'inquietudine, nel lettore, sono suscitati dall'ambientazione contadina, da quei paesaggi e personaggi altrimenti familiari, dietro i quali è difficile immaginare il mistero.
Il paese, da tempo immemore scenario privilegiato del mistery e dell'horror, con i suoi riti, le sue chiusure, la sua poesia è il vero protagonista di questo libro, che, inevitabilmente, strizza l'occhio a King (come non ricordare il racconto dei figli del Grano, o L'Estate dell'Innocenza), e a Pupi Avati, merita una lettura, perché è scritto molto bene.