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TITOLO: POESIE D'AMORE

AUTORE: Hermann Hesse
Recensione di: Vigant
Il titolo spiega già di che genere si tratta. Vale dunque la pena domandarsi di che tipo di poesie d'amore stiamo parlando. Le poesie di Hesse sono quasi tutte di ridotta lunghezza, piuttosto chiare e semplici, mai tendenti alla carnalità, al turbinio di passioni travolgenti e laceranti ma sempre di medio tono, ispirate, delicate e soffici come i petali di rosa che si vedono nella copertina.
Per chi ricerca nella poesia d'amore l'aulica traduzione di un momento tenero che nasce dal cuore e che vuole rimanere indelebilmente impresso nella memoria, Hesse può senza dubbio dar man forte. Voltandomi indietro verso le pagine del libro, senza sforzarmi di ripescare una o più poesie da proporre come esempio, riemerge in me la sensazione di un amore sofferto, intenso e spesso non pienamente compreso. La poesia di Hesse esprime più che la compiutezza di un amore assodato e successivo alla piena consapevolezza di tale sentimento, il languido lavorio che ne precede la pienezza. Anziché cantare dell'amore assoluto e divino che ti conquista quando hai la tua anima gemella accanto e il tuo cuore batte all'impazzata, Hesse ritrae la sfiancante attesa del ritorno del tuo partner o l'inoppugnabile innocenza di chi, seppur ben predisposto, non capisce che il tuo amore è totale. In ugual misura Hesse racconta dell'amore che ormai non gode più della giovinezza dell'età anagrafica o al contrario di chi, adolescente, non lo riconosce per quello che è e lo sperpera e disperde in modo indegno.
Ma sempre di amore si tratta.
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