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TITOLO: PENSIERI

AUTORE: Blaise Pascal
Recensione di: Sibillaleramo
Questa settimana ho deciso di recensire uno dei libri che più ha segnato la mia adolescenza, i "Pensieri", di Blaise Pascal.
Il filosofo francese, seguace del movimento giansenista, che ci invitava a scommettere su Dio anche se eravamo scettici, ha lasciato questi scritti sparsi, riuniti successivamente sotto il titolo, appunto, di "Pensieri". Grande conoscitore della natura umana, Pascal ne evidenziava l'intrinseca fragilità e debolezza, senza mai dimenticarne le grandi capacità. Uno delle sue frasi più celebri è appunto questa "Che cos'è l'uomo nella natura? Un nulla in confronto all'infinito, un tutto in confronto al nulla, un qualcosa di mezzo fra nulla e tutto". L'essere umano possiede grandi risorse, ma anche la finitezza intrinseca del proprio essere. Anche i rapporti tra le persone sono sottoposti a debolezze, che il geniale Blaise, matematico e fisico insigne, sottolinea con grande ironia. Così descrive i rapporti tra le persone "Se ognuno sapesse ciò che l'altro pensa davvero di se', non vi sarebbero che tre o quattro amici in questo mondo". Genialità a parte, speriamo che almeno su questa affermazione non abbia detto il vero!
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