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TITOLO: POESIE

AUTORE: Marina Cvetaeva
Recensione di: ivor1976
Ciao, questa volta vorrei presentare un libro di poesie (impresa ardua...)
Quello che mi interessa in realtà è far conoscere la figura di M. Cvetaeva, una delle più grandi poetesse russe del 900.
Marina è stata un personaggio estremamente interessante, un precursore sia nel campo dei comportamenti sociali (agli inizi del 900 si permetteva di viaggiare sola e di scegliersi il marito) sia nel campo della produzione poetica.
Russa di nascita, dopo la rivoluzione bolscevica ha peregrinato tra la repubblica Ceca e la Francia, unendosi agli ambienti della nobiltà russa in esilio ma non riuscendo mai a farsi accettare completamente. Per questo motivo (oltre che per seguire il marito) è rientrata poi in Russia sotto il regime di Stalin e qua si è suicidata nel 1941.
La sua poesia si basa molto su i suoni e sulla ricerca semantica, di conseguenza leggerla in traduzione non può assolutamente rendere onore a questa poetessa; tuttavia dai suoi scritti traspare bene il suo carattere vitale e tutta la passione che ha accompagnato la sua esistenza.
Visto che non ho trame e personaggi da descrivere, vi lascio con due sue poesie:

Con me non bisogna parlare,
ecco le labbra: date da bere.
Ecco i miei capelli: carezzali.
Ecco le mani: si possono baciare.
- Meglio però fatemi dormire

ALL'ALBA

All'alba --- il sangue più lento,
all'alba --- il silenzio più leggibile.
Lo spirito dalla carne inerte si divorzia,
l'uccello concede il divorzio alla sua gabbia d'osso.

L'occhio vede - la meno visibile lontananza,
il cuore vede - il meno visibile legame...
L'orecchio beve - la diceria più inaudita.
Piange Div, sopra lo sconfitto Igor
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