NESSUN DOVE
TITOLO: NESSUN DOVE

AUTORE: Neil Gaiman
Recensione di: Ghostina
Questo mese, recensisco l'ultimo libro letto: è un libro fantasy, e io che non sono lettrice accanita di fantasy sono rimasta stregata e rapita dalla storia che ho letto in brevissimo tempo.
Il libro inizia con due prologhi, sì, proprio due, come doppia è un po' tutta la storia, in cui si gettano le fondamenta della storia.
Il protagonista è Richard un ragazzo che dalla provincia inglese si trasferisce a Londra, lavora nella finanza, colleziona trolls sulla scrivania ed è mediamente fidanzato con una ragazza in carriera: tutto scorre liscio fino a una sera in cui arrivando tardi a un appuntamento (importantissimo) con la fidanzata, il nostro Richard si scontra con Porta, una stranissima ragazzina che sbuca, letteralmente, fuori da un muro. E' ferita, stanca e Richard decide di non abbandonarla per la strada ma di portarla a casa...inizia così l'avventura che lo porterà a scoprire che non esiste solo la Londra che conosce lui, ma esiste una Londra di Sotto, la città da cui arriva Porta. Londra di sotto è popolata di strani personaggi tutto è diverso e fantastico, ma anche là si compie il male: Porta infatti è venuta nel mondo di sopra per drammatico per fuggire a due figure inquietanti Mr Croup e Mr Vandemar che la vogliono morta.
Richard che è entrato in contatto con questo mondo ne sarà risucchiato e metterà a dura prova se stesso per aiutare Porta a capire chi la vuole morta e perchè.
Un'esperienza che lo segnerà e lo aiuterà a vedere le cose da un'altro punto di vista; scritto bene, molto bene, scorre e incuriosisce vedere come a zone della Londra di sopra corrispondano zone nella Londra di sotto, i collegamenti e li uomini fra questi due mondi.
Le pagine che descrivono i due cattivi per eccellenza sono veramente eccezionali, godono nel fare del male.
Un bel libro, finale un po' scontato forse, ma va bene anche così.
E' stato scritto nel 1996, ne è stato tratto un film tv da parte della BBC, ma non so bene come sia stato fatto, credo che sarebbe possibile ottenerne un bel film, con le tecniche odierne.
Neil Gaiman è un fumettista, scrittore, un personaggio particolare molto famoso in Inghilterra!
Buona lettura.
Recensione di: Hadrill
Come ho già avuto occasione di dire, era tanto che volevo scoprire il Gaiman scrittore, avendo esperienza solo del fumettista.
Romanzo della dicotomia, Nessun Dove è un libro bellissimo, capace di catturarti e di tenerti incollato alle pagine.
Amo molto lo stile fantasy degli scrittori inglesi, così immaginifico e fiabesco, diverso dal crudo "realismo" degli scrittori americani.
Gaiman poi riesce a non cadere nel didascalico, così non annoia, e anche se la trama è scontata, si apprezza la varietà dei toni, la profondità dei personaggi, l'umorismo tutto britannico di certe trovate.
Nota di merito per i due cattivi, sorta di versione esasperata de Il Gatto e La Volpe, e per le numerose citazioni letterarie che costellano il romanzo.
Non ve le svelo: a voi il divertimento di riconoscerle.
Lo spunto del romanzo è simile ad un altro bel romanzo fantasy, ovvero Il Magico Regno di Landover, di Terry Brooks: spunto vagamente simile, ma sviluppo diametralmente opposto!
Buona lettura!
Recensione di: lippu
Nessun dove, a partire dal titolo, è una storia che sicuramente prende il lettore, affascinato dallo strano legame tra Londra e Londra Sotto, speculare e contrastante allo stesso tempo. Il valore del libro sta non tanto, tuttavia, nella storia in sé, dal finale un po' scontato, pur se ben inserito nella trama, ma nei suoi personaggi, essi stessi mondi a parte nel fantastico universo di Londra Sotto. Un elogio, in particolare, all'angelo, che non può perdere la sua innocenza e la sua bellezza neppure nell'abisso, e ancor più a Mr Vandermar: io solitamente non amo molto i sadici, ma la totale, entusiastica innocenza, la gioia fanciullesca con cui questo personaggio si avvicina agli aspetti più nauseabondi del male mi ha veramente affascinata. Se i personaggi sono il pregio maggiore di questo libro non riescono tuttavia a nasconderne i difetti, chiari e lampanti ad una lettura che si faccia meno prendere dalla "magia di superficie"; difetti che, a mio parere, sono proprio nel mondo creato dallo scrittore: Londra Sotto. Alla fine, in quel valzer di affascinanti personaggi, sfugge il perché di tante cose: le ragioni di certi avvenimenti sono sorvolate, accennate ma, lungi dal lasciarle alla percezione del lettore,dimenticate. Come è nata Londra Sotto? Come sono organizzate le baronie e i feudi? Cosa spinge Hunter contro le Bestie? Qual è il significato della loro esistenza? Come mai lei non può salire nel mondo sovrastante? Che cosa davvero successe ad Atlantide? La ragione della morte di Lord Portico è quanto meno tirata via, le azioni dell'Angelo senza senso.
Non fraintendetemi: ho davvero amato quel libro leggendolo ma, alla fine, ho avuto un po' la stessa impressione di quando si assiste ad uno spettacolo con attori bravissimi che riescono a farti spellare le mani dagli applausi e a non farti notare troppo la trama povera, la scenografia rattoppata e la sceneggiatura cadente.
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