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TITOLO: MISERY

AUTORE: Stephen King
Recensione di: lippu
Questo mese vi propongo uno dei più bei libri, a mio avviso, di Stephen King, benché facente parte del genere Thriller e non dell'Horror, per cui è certamente più famoso. Il romanzo è conosciuto ai più anche grazie al film che ne è stato tratto (Misery non deve morire, in italiano), in cui c'è una straordinaria Kathy Bathes nel ruolo dell'aguzzina Annie; uno dei più riusciti adattamenti cinematografici.
La trama è abbastanza semplice: narra del supplizio di un famoso scrittore, autore di una fortunata serie avente come protagonista una ragazza di nome Misery, che si trova ferito gravemente e sottoposto alle cure un'infermiera, insieme aguzzina e sua "fan numero uno", che lo tiene prigioniero.
King dà il meglio di sé in questo libro, ma il motivo per cui lo propongo non è la storia scritta con un crescendo di tensione, la caratterizzazione perfetta dei personaggi o la trama avvincente. Ogni volta che leggo questo libro, con la debita distanza presa dalla pazza protagonista Annie, mi sorprendo a pensare quanto di noi lettori ci sia in lei: l'attesa spasmodica per il nuovo libro di una serie, l'amore sviscerato per un personaggio, il considerarlo "proprio", l'arrabbiarsi con l'autore per ciò che ha scritto o la sensazione di capirlo perfettamente, meglio di tutti gli altri lettori.
Misery è sopratutto, una celebrazione del rapporto tra scrittore, opera e lettore (ovviamente portato all'eccesso) e mi diverte vedere questa ossessione con gli occhi dello scrittore, io che sempre l'ho vissuta da lettore.
E' anche il motivo per cui ho inserito Misery nella lista dei libri che parlano di libri.
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