TITOLO: MANITUANA
AUTORE: Collettivo Wu Ming
Recensione di: Coscidipollo
Tutte le immagini, i loghi, i marchi e le informazioni contenute nel sito sono copyright degli aventi diritto.
Questo sito si propone unicamente come fonte di divulgazione.
Non è nostra intenzione contestare o appropriarci di alcuno di questi diritti.
Gli autori: il collettivo Wu Ming, Einaudi 614 pagg. 17,50 euro.
Indiani e cowboy? Non se ne parla neppure. Siamo nella valle del fiume Mohawk, nella regione americana dei Grandi Laghi, anno 1775. I coloni cominciano a muovere i primi passi prerivoluzionari contro la madre patria. Le "Sei Nazioni Irochesi", la confederazione che riunisce le popolazioni indigene all'interno della " lunga casa" devono decidere da che parte stare: con la corona d'Inghilterra oppure con i ribelli. I personaggi principali sono familiari o successori di Sir William Johnson Warraghiyagey («Conduce Grandi Affari») baronetto e commissario per gli Affari indiani del Nordamerica. Al di là di scene di battaglia un po' enfatizzate (alla Matrix) ed il confezionamento holliwoodiano di alcuni super personaggi, piacere violento di lettura tale che ti viene voglia di appostarti nel bosco. Interessante il confronto con il nuovo tessuto della società americana e la Londra capitale dell'impero. Emozioni audiovisive correlate: Balla coi Lupi, Wheeling di Hugo Pratt, Fiume Sand Creek. Non ci sono moralismi o stereotipi sui buoni o cattivi ma le atrocità della guerra appartengono a tutte le fazioni in gioco.
Dal punto di vista più tecnico, gli autori hanno sezionato il libro in miriadi di capitoletti ognuno raccontato dal punto di vista del singolo; la sintassi ed il lessico è correlata a questa scelta.
Interessante e un po' Gaddiano, goffa l'italianizzazione del cockney masticato da una gang di malfattori londinesi.
Mi viene voglia di leggere Q o 54 dei soliti autori? Avete consigli?