L'APPRODO
TITOLO: L'APPRODO

AUTORE: Shaun Tan
Recensione di: Namorita
Shaun Tan, artista australiano di origine malese, è l'autore di questa storia silenziosa, in cui l'assenza di dialoghi ha la forza di un coro, e nella quale si narra di un uomo che lascia moglie e figlia per intraprendere un viaggio verso un paese sconosciuto.
Quest'uomo è il padre dell'artista ma al tempo stesso molti altri individui, dalla fine dell'ottocento a oggi, la cui vita è stata sbalzata altrove: il protagonista è infatti una sorta di simbolo, l'emblema di tutti gli emigranti, e con altrettanti di essi egli s'incontra durante il proprio percorso.
Si può decidere di emigrare per motivi diversi, che si possono tuttavia sempre ricondurre all'idea di una ricerca: di fortuna, di libertà, di persone amate.
Il racconto si snoda attraverso immagini davvero suggestive, a volte sembrano quasi allucinazioni, in cui il realismo che si potrebbe definire fotografico è unto alla descrizione di luoghi fantastici e ai numerosi simboli, con cui il lettore si rende conto del trascorrere del tempo ma anche dei sentimenti e degli stati d'animo dei personaggi: così foto e riproduzioni di ambienti familiari compressi in valigie di cartone esprimono la solitudine e la nostalgia e buffi mostricattoli trasfigurano speranza e attesa.
Una narrazione per fotogrammi che hanno l'aspetto grafico di istantanee dalle tinte ingiallite o violacee.
L'Approdo è un album di vecchie foto e al tempo stesso è quasi un libro pop-up, in cui ad essere tridimensionali non sono le immagini, ma le emozioni dell'autore, dei protagonisti e anche del lettore che finisce per essere interamente partecipe della narrazione.
Un plauso va alle Edizioni Elliott per aver realizzato l'edizione italiana di questo capolavoro.
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