LA STORIA INFINITA
TITOLO: LA STORIA INFINITA

AUTORE: Michael Ende
Recensione di: Vigant
Bastiano Baldassarre Bucci ruba un libro incantanto da una libreria antiquaria per sfuggire ad un gruppo di ragazzini teppisti. Rifugiatosi nella soffitta della scuola, Bastiano inizia a sfogliare le pagine del volume e viene catapultato nel mondo di Fantasia dove tutto è creato dal potere dell'immaginazione di chi legge il libro e, per estensione, di tutto il genere umano.
Per salvare Fantasia dalla totale scomparsa, L'Infanta Imperatrice, regina e sovrana, deve ricevere un nuovo nome da un vero essere umano e non da una delle creature sue suddite. Solo quando Bastiano si rende conto che l'Imperatrice sta facendo appello proprio al suo intervento, ecco che la verità viene rilevata: il potere di Fantasia risiede in tutto e per tutto nei desideri degli esseri umani, dai sogni piu nobili ai singoli capricci, sia essi ispirati dalla nobiltà d'animo o dall'egoismo. Ma questo potere assoluto ha anche un costo: Bastiano, come tutti gli umani che prima - e dopo - di lui hanno salvato Fantasia dall'estinzione, perde pezzi di memoria ogni qualvolta esprime un desiderio per modificare la realtà del mondo incantato.
Per scongiurare Bastiano dalla follia, i suoi due amici il Drago Fucur e l'eroe Atreiu decidono dunque di restargli accanto e di contrastarlo nelle sue insane azioni, nonostante le sue violente reazioni.
Nel suo peregrinare in cerca dell'Infanta Imperatrice, solo e confuso, Bastiano giunge infine nella Città degli Imperatori dove si scontra col triste destino che lo coglierà inesorabile qualora non intendesse cambiare atteggiamento. Ora tutto gli è più chiaro e come in tutte le favole che si rispettino, la linea di demarcazione tra ciò che è bene e ciò che è male divneta netta, con un filo di rimorso per quel che è accaduto. Ma si sa sbagliando s'impara e questo è il costo della saggezza.
Lento come i treni regionali delle Ferrovie dello Stato, la Storia Infinita è un libro noioso, prolisso e assolutamente non avvincente. Sono rimasto molto deluso dallo stile di scrittura di Ende che non invoglia affatto a proseguire il libro ma anzi ti spinge più volte a chiuderlo per dedicarsi a attività più leggere come il Sudoku. Il libro è pieno di personaggi inutili e di scene che non servono in alcun modo allo svolgimento della storia; valeva forse la pena sfrondare del 70% tutti questi orpelli per rendere la lettura più facile e meno faticosa.
Tutte le immagini, i loghi, i marchi e le informazioni contenute nel sito sono copyright degli aventi diritto.
Questo sito si propone unicamente come fonte di divulgazione.
Non è nostra intenzione contestare o appropriarci di alcuno di questi diritti.