LA CULLA DEL MIO NEMICO
TITOLO: LA CULLA DEL MIO NEMICO

AUTORE: Sara Young
Recensione di: lippu
Questo libro tratta di un tema che, per quanto più volte trattato in biografie, saggi, romanzi e racconti, non sarà mai sfruttato o scontato: quello dell'olocausto e degli ebrei durante le persecuzioni della Seconda Guerra Mondiale. Lo fa da un punto di vista nuovo e ambientandolo in un luogo di cui ancora ben poco si sa: quello dei Lebensbornen, le cliniche dove venivano partoriti neonati di razza ariana al fine di controllarne la purezza della razza e, in seguito, la loro educazione nell'ideologia nazista.
La protagonista del libro, Cyrla, si trova all'interno di una di queste cliniche: è alta, bionda, sana: ha tutte le caratteristiche considerate ariane ed è lì, come tante altre ragazze considerate pure, per mettere al mondo un figlio per il führer. Ma lei non è quella che tutti credono: Cyrla infatti ha preso il posto di sua cugina Anneke, incinta di un soldato tedesco e morta tragicamente; quello che nessuno può immaginare è che non solo metà del suo sangue sia ebreo, ma che il padre del bambino che porta in grembo sia un ragazzo ebreo dagli occhi e capelli scuri.
Le terribili persecuzioni contro gli ebrei qui sono sullo sfondo, come tuoni durante un temporale visto dall'interno di una sala con camino: che spaventa, che puoi udire e di cui avverti i lampi, ma che non arriva a ghermirti. Il pericolo è sempre in agguato, le persone al di là delle mura della clinica vengono uccise, straziate e portate via, mentre il tempo della gravidanza scorre lento e ipocrita.
La cosa più notevole di questo libro sono i personaggi, umani e mai scontati. Ma, soprattutto, in nessun caso sono quello che sembrano o quelli che potremmo immaginare. E' nei personaggi che stanno i veri colpi di scena: nelle loro reazioni, nei loro segreti, nella loro umanità: da Cyrla a Anneke, i cui segreti sono sconosciuti anche a colei che ne ha preso il posto; dal tormentato Isaak, incapace di essere umano fino in fondo, pur donando tutto se stesso ad un ideale, a Karl, il soldato tedesco che tutti credono il padre del figlio di Cyrla-Anneke e che si rivelerà totalmente diverso da quello che si pensa.
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