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TITOLO: LA CAPANNA DELLO ZIO TOM

AUTORE: Harriet Beecher Stowe
Recensione di: Toda
Ispirato dai recenti eventi politici, e sorpreso di ritrovare questo titolo nelle librerie in una nuova edizione integrale, ho scelto questo mese il classico di Harriet Beecher Stowe.
La trama è nota: Tom, uno schiavo africano, viene venduto prima a un ricco politico, che si converte alla causa abolizionista in seguito alla morte dell'unica figlia, poi a un crudele pianatatore del sud, che sottopone Tom a ogni genere di angherie, sopportate da quest'ultimo grazie a una fede ferma e pura.
Quando si dice che i libri sono più potenti delle armi, si dovrebbe pensare a questo romanzo, che ebbe ruolo decisivo nello scoppio della Guerra di Secessione.
La sua eco fu immensa, le polemiche e l'emozione che la sua lettura suscitò portarono gli americani, e gli europei, a schierarsi pro o contro la schiavitù, e un romanzo divenne così l'emblema di quasi due secoli di lotte per i diritti civili, anche quando, negli anni 70, i discendenti di quegli stessi schiavi accusarono il romanzo di dare un'immagine stereotipata ed edulcorata degli afroamericani, e chiesero che fosse escluso dalle letture di quelle stesse scuole del Sud che per anni l'avevano bandito per i motivi opposti.
Riproposto in questa edizione in versione integrale, questo è un romanzo speciale, che da sempre affascina i bambini, nei quali è innato il senso di giustizia, ma penso che anche molti adulti, specialmente di questi tempi, dovrebbero rileggerlo.
Dal punto di vista letterario, la prosa del romanzo è quella tipicamente ottocentesca, tuttavia scorrevole e l'impatto narrativo solido.
Un titolo per commuoversi e per riflettere.
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