TITOLO: LA PAZZA E IL MARESCIALLO
AUTORE: Magdalene Nabb
Recensione di: sibillaleramo
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La nostra città è divisa dall'Arno non soltanto geograficamente, ma anche socialmente. E' nel quartiere di San Frediano che la nostra scrittrice riconosce le radici storiche fiorentine; la nostra guida è il riflessivo ispettore Guarnaccia, alla ricerca dell'assassino della misteriosa e bizzarra Clementina. L'agosto fiorentino è torrido, realisticamente descritto, e rende la città semideserta, tanto da costringere la moglie del poliziotto ad arrivare proprio nel quartiere di Oltrarno in cui avverrà il macabro omicidio, per l'acquisto di generi alimentari aperto. La vitalità sanguigna e la cordiale confidenza dei popolani affascinerà i due coniugi, ma anche il lettore, che assiste ad un'acuta riflessione sulla pazzia, intesa come degenerazione di una vita del tutto regolare prima di una tragedia. Il libro mi ha resa malinconica per certe riflessioni sul mio privato, ma nulla toglie alla sua peculiarità, tanto da spingermi alla ricerca di tutta la saga del riflessivo ispettore Guarnaccia.