L'ombra del vento
TITOLO: L'OMBRA DEL VENTO

AUTORE: Carlos Ruiz Zafón
Recensione di: babidippi
Un libro emozionante che ti affascina, ti rapisce, ti coinvolge dalla prima all'ultima riga... intrigante e magico...: innanzi tutto la trama non è per niente scontata, piena di colpi di scena, l'intreccio è assolutamente unico e il lessico scorrevole è pieno di frasi degne di nota (es.: "... leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare. ..." e "ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso.." ..ma ne avrei molte altre...).
La prosa di Zafòn è scorrevole, mai noiosa sebbene molto descrittiva...grazie alle parole e al suo talento,l'autore riesce a descrivere colori, sfumature e odori in modo impressionante...
È la storia di un ragazzo sedicenne che nel 1945 viene portato dal padre nel Cimitero dei Libri Dimenticati, in questo luogo pieno di scaffali stracolmi di libri, Daniel "adotta" un libro, uno a caso che chissà perché lo attrae: "L'OMBRA DEL VENTO". Dopo una notte insonne passata a leggere il libro, il ragazzo decide di cercare notizie sull'autore e altri suoi romanzi da leggere, ma dopo vari tentativi si accorge che nessuno sa che fine abbai fatto Juliàn Carax, né dove si possa trovare un suo romanzo... viene a sapere, però, che c'è un pazzo che brucia tutti i romanzi di Carax... da qui inizia la ricerca... sullo sfondo troviamo una Barcellona segnata dalla guerra e dalla distruzione, tetra, piovosa e grigia.
Questo è un libro che consiglio di leggere a tutti poiché ancora oggi.. dopo diversi giorni da quando l'ho finito provo ancora quel senso di magia che aleggiava intorno a me durante la lettura. Uno di quei libri che leggi senza mai fermarti per sapere come va a finire la storia, ma quando poi finisce ti senti dispiaciuto di aver divorato le pagine così in fretta.
Recensione di: Ilaria
La storia inizia nel 1945 a Barcellona. Una mattina d'estate Daniel, un ragazzino undicenne, viene condotto dal padre, il proprietario di un negozio di libri usati, nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto in cui sono custoditi migliaia e migliaia di libri di ogni genere ed argomento che ormai nessuno ricorda più. Qui Daniel deve scegliere un libro ed adottarlo, impegnandosi a conservarlo e "mantenerlo vivo" tutta la vita..." Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza....... Mi aggirai in quel labirinto che odorava di carta vecchia, polvere e magia per una mezzora. Lasciai che la mia mano sfiorasse il dorso dei libri disposti in lunghe file, affidando la mia scelta al tatto. Tra titoli ormai illeggibili, scoloriti dal tempo, notai parole in lingue conosciute e in decine d'altri che non riuscivo ad identificare. Vagai lungo gallerie e ballatoi a spirale riempiti da centinaia, migliaia di volumi che davano l'impressione di sapere di me molto più di quanto io sapessi di loro. Mi balenò in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celasse un universo infinito da esplorare e che, fuori di lì, la gente sprecasse il tempo ascoltando partite di calcio e sceneggiati alla radio, paga della sua mediocrità. Non so dire se dipese da queste riflessioni , dal caso o dal suo parente nobile, il destino, ma in quell'istante ebbi la certezza di aver trovato il libro che avrei adottato, o meglio, il libro che avrebbe adottato me...".
Da quel momento la vita di Daniel cambierà e grazie al libro sarà condotto in un mondo ricco di storie di amicizia, amori impossibili, lealtà assoluta, segreti custoditi in una villa ormai abbandonata e lo avvicinerà sempre più alla vita di Juliàn Carax, l'autore del libro la cui vita è avvolta dal mistero.
Recensione di: Hadrill
Barcellona, anni 30: l'undicenne Daniel trova, in una strana biblioteca chiamata Cimitero dei Libri, un vecchio romanzo di un altrettanto sconosciuto Juliàn Carax, e lo porta a casa, divenendo presto un grande ammiratore dello scrittore sconosciuto, su cui aleggia però un mistero: infatti pare che nessuno dei romanzi scritti da Carax sia sopravvissuto alla furia di un bizzarro personaggio che rubava i volumi per distruggerli, che presto contatta anche Daniel, il quale però riesce a sfuggirgli.
Passano gli anni, ma Daniel è sempre ossessionato dall'idea di scoprire la verità sulla vicenda di Juliàn, e grazie ad alcuni amici inizia a far luce sulla vicenda, mettendo in moto un ingranaggio che si rivelerà essere estremamente pericoloso: infatti sulle tracce dello scrittore c'è anche Fumero, il terribile ispettore della polizia Franchista, che pare abbia una conto da regolare con lui.
Lettura appassionante, coinvolgente, dal ritmo serrato, capace di tenere il lettore incollato alla pagina in attesa della soluzione del mistero, questo è L'Ombra del Vento, ma non solo.
E' anche una struggente e disperata storia d'amore, una galleria di personaggi descritti perfettamente, in cui i toni da tragedia greca sono bilanciati da pagine più ariose e delicate.
E'anche un inno all'amore per i libri, alla magia di cui solo essi sono capaci, di farci vivere altre vite, altri tempi, altri mondi, in modo totale, tanto che ci si scorda delle nostre esistenze, per vivere quelle dei personaggi.
E in fondo è anche un omaggio ad un grande scrittore del passato, Victor Hugo, alle sue storie così ricche di colpi di scena e di personaggi indimenticabili, come il commissario Javert, a cui mi pare vagamente ispirato il personaggio di Fumero.
Assolutamente da leggere.
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