TITOLO: LA BUSSOLA D'ORO
AUTORE: Philip Pullman
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Il libro è ambientato in Oxford, in una Oxford che però non sembra appartenere al mondo da noi conosciuto, anche se molto simile ad esso ed in un periodo di tempo che sembra essere il primo novecento ma non chiaramente definibile.
La protagonista è Lyra, una bambina orfana che vive nel collegio Jordan con il suo "daemon" Pantailamon, una specie di estensione in forma animale della sua anima, che può cambiare aspetto a piacimento.
Lyra trascorre una vita abbastanza spensierata, scorrazzando per le strade ed i tetti di Oxford con il suo amico Roger finché una sera si introduce di nascosto nella "Retiring room" del Master del Jordan.
Da lì assiste al tentato avvelenamento di suo zio Lord Asriel, il quale è appena tornato da una missione nell'estremo nord, da parte del Master del Jordan. Lei gli salverà la vita cambiando in questo modo per sempre il corso della propria esistenza. Sarà di lì a poco coinvolta in avventura che la porterà nella terra degli orsi armati e delle streghe, in compagnia di un popolo di zingari navigatori alla ricerca dei bambini scomparsi. Nel suo viaggio sarà guidata costantemente da uno strano oggetto che assomiglia ad una bussola d'oro, l'alethiometro (dal greco verità, letteralmente strumento che misura la verità) e che la orienterà nella direzione del suo destino.
La narrazione è molto scorrevole, descrittiva in molte parti, specialmente all'inizio ma mai troppo pesante e la concentrazione del lettore non viene mai meno perché costantemente stimolata dal susseguirsi degli eventi, uno più eccitante dell'altro.
Sono rimasta delusa in un solo punto che discuterò solo con chi avrà letto il libro perché non ve lo voglio rovinare.
"La Bussola D'Oro" è il primo di una trilogia che comprende anche "La Lama Sottile" e "Il Cannocchiale d'Ambra".
Vi consiglio comunque di tutto cuore di fermarvi al primo, che è affascinante e misterioso e onestamente penso sia molto meglio di Harry Potter.
Non uccidetemi per questa affermazione e comunque non ho intenzione di chiamare il mio orsacchiotto Harry Potter. Al momento sto leggendo il secondo volume "The Subtile Knife", che purtroppo non è così intrigante, anzi spesso cade nel banale, ma anche questa è una mia opinione personale.
Spero che la mia recensione vi soddisfi anche se l'ho iniziata ieri sera quando stavo ancora smaltendo la sbornia di una cena natalizia.