TITOLO: LA PASSIONE DI ARTEMISIA
AUTORE: Susan Vreeland
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Il romanzo ha quindi tre fili narrativi al suo interno o, se vogliamo, tre chiavi di lettura: la vita densa di avvenimenti di questa pittrice, la storia delle sue opere e l'anima di Artemisia.
Benché il carattere della protagonista sia quello che l'autrice le ha imposto, il tratto più interessante di quest'opera è appunto la visione che la pittrice ha del mondo, i suoi sentimenti. Ogni cosa, dalla tortura durante il processo alla visione delle bellezze artistiche di una nuova città, è descritta attraverso gli occhi e le impressioni di Artemisia che, nonostante la scelta del tempo passato, sono incredibilmente fresche, spontanee e immediate; l'autrice ha il grande pregio di far fiorire le sensazioni in maniera immediata, come davvero accade nell'animo umano, quando ad un pensiero ne succede un altro, seguendo una personalissima concatenazione di idee.
Assai bello il modo in cui viene descritta l'arte: si vedono le opere nascere attraverso le mani di Artemisia, ma soprattutto attraverso i suoi pensieri: dall'idea di base alla ricerca di un particolare, alla scelta dei colori.
Lo stesso secolo diciassettesimo è vissuto attraverso il quotidiano, i mestieri della gente, le cose di tutti i giorni, nel bene e nel male, sempre attraverso gli occhi della persona che lo sta vivendo, a cui importa assai più di cosa riuscire a mettere in tavola la sera che le grandi controversie papali.
Oltre al metodo descrittivo, la cosa migliore del libro sono i personaggi, che compaiono e scompaiono dal romanzo attraverso la loro relazione con la pittrice: sono persone autentiche, vere, piene di mille sfaccettature in cui si riflette tutta la miseria ed insieme la nobiltà dell'animo umano.
E' insomma un'opera fresca, piacevole, che penso potrà piacere anche a chi non si intende molto di arte, e che comunque vede questa attraverso gli occhi di un'artista che era, comunque, principalmente una donna, e quindi, a quell'epoca, derisa, boicottata, umiliata, ma sempre fedele al suo sogno e all'amore per la pittura, a cui sacrificherà tutto.