La bambina che amava Tom Gordon
TITOLO: LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON

AUTORE: Stephen King
Recensione di: GilGalaad
Dopo "Il Metodo di Respirazione", ho riscoperto la voglia di rileggere, per l'ennesima volta, i libri di King, autore di cui ho praticamente tutta la bibliografia e che da adolescente ho idolatrato vergognosamente.
Il libro di cui scrivo questo mese è, da molti (almeno sul web) considerato una proverbiale "sòla". Devo dire che a me invece non è proprio dispiaciuto, anche se non raggiunge picchi notevoli di narrativa o poesia come in altre opere.
Ho scoperto di amare le storie di King dove l'horror è pressoché assente, oppure soffusamente diffuso sullo sfondo degli eventi. Nel caso di questo libro, la storia molto banale di una bimba che si perde in un immenso bosco e riesce a venirne fuori dopo immani sofferenze e sfuggendo alle grinfie di una non precisata minaccia, non sappiamo mai quanto le visioni della piccola protagonista siano frutto degli stenti dovuti alla fame e la sete e oppure al fatto che il bosco sia realmente popolato da spiriti.
Eppure il messaggio è chiaro: non perdere mai di vista il sentiero. Forse si tratta di un messaggio scontato, ma a me le cose semplici non dispiacciono. Non tratterà di massimi sistemi e non si tratterà di un'opera epocale, ma il libro è ben scritto, come sempre, e ben congeniato. La trama è decisamente esile, ma quando si tratta di lasciare spazio alle suggestioni psicologiche dei protagonisti, King ci sa decisamente fare (cfr. "Misery" ecc.).
Da leggere con leggerezza in una giornata o due, non vi sconvolgerà la vita, ma neanche vi rovinerà l'appetito.
Tutte le immagini, i loghi, i marchi e le informazioni contenute nel sito sono copyright degli aventi diritto.
Questo sito si propone unicamente come fonte di divulgazione.
Non è nostra intenzione contestare o appropriarci di alcuno di questi diritti.