IL GIOCO DI ENDER
TITOLO: IL GIOCO DI ENDER

AUTORE: Orson Scott Card
Recensione di: Namorita
Questa è la mia prima recensione, spero di essere all'altezza.
Ho scelto per voi Il Gioco di Ender, un romanzo di fantascienza di forte impatto emotivo, incentrato molto più sull'analisi psicologica dei personaggi che non sull'elemento fantascientifico.
Il romanzo ha per protagonista un ragazzino, Ender, dotato di particolari poteri, che viene scelto per diventare comandante di una flotta spaziale e addestrato allo scopo di sconfiggere una terribile invasione aliena.
La trama segue i canoni della fantascienza classica e non spicca per elementi innovativi, ma come ho già detto il romanzo ha il suo punto di forza nella descrizione dell'evoluzione della psicologia del protagonista, la cui formazione viene seguita passo per passo, incatenando il lettore alla vicenda umana di Ender, più che all'evolversi della vicenda bellica.
Il Gioco di Ender è uno di quei romanzi che non è facile smettere di leggere, appassionante , coinvolgente e profondo: è una delle letture obbligatorie nei corsi di formazione dei Marines americani ed è un testo di narrativa obbligatorio in molte scuole inglesi e americane.
Meriterebbe di essere più conosciuto anche da noi, per questo ve lo consiglio caldamente.
Recensione di: Hadrill
In un futuro in cui la Terra vive sotto la minaccia costante di un'invasione aliena, un ragazzino particolarmente dotato viene addestrato a diventare ammiraglio della flotta spaziale nella quale sono riposte le speranze di salvezza dell'umanità.
Questa è la trama, molto riassunta, di questo magnifico romanzo di fantascienza incentrato soprattutto sull'approfondimento psicologico, piuttosto che sulle descrizioni di tecnologie futuristiche e mondi alieni.
Punto centrale del romanzo è scoprire il processo attraverso cui gli insegnanti trasformano un individuo in parte del sistema, in cui sostituiscono valori e affetti personali con quelli più "alti" rivolti all'umanità: il processo che rende Ender un soldato perfetto è anche quello che lo priva della sua personalità, non nel senso che lo rende un fantoccio, ma dopo avergli tolto una famiglia da amore e una vita da vivere, lui non ha altre scelte che la vita e la missione che gli sono rimaste.
In Ender non c'è la ribellione che potrebbero renderlo un pericoloso pirata: il perfetto sistema scolastico agisce in modo che Ender diventi esattamente ciò per cui viene addestrato, lo diventi in modo consapevole, essendo d'accordo.
Il gioco di Ender è molto più d un romanzo di fantascienza: è un'indagine dei percorsi mentali e sociali necessari a creare un leader, un'analisi approfondita di ciò che un sistema crea e distrugge e spinge il lettore a porsi domande che sconfinano presto nel campo della filosofia.
La trama offre anche altri spunti di riflessione, ma più marginali e meno interessanti, seppur necessarie allo svolgimento, come la "redenzione" finale dei protagonisti o la concezione degli alieni, che si salva in corner da certi stereotipi da film anni 50.
Dal punto di vista più squisitamente letterario, il romanzo di Card appartiene al filone che racconta l'addestramento dei cadetti spaziali, quindi naturale avvicinarlo a Fanteria dello Spazio, rispetto al quale risulta forse meno curato dal punto di vista stilistico.
Il tema trattato secondo me può fornire lo spunto per un altro paragone, forse meno azzardato di quanto possa sembrare, quello con Harrry Potter. In entrambi i romanzi si presentano due ragazzini introdotti in un sistema scolastico completamente diverso da quello tradizionale, pensato per forgiare le loro identità del futuro.
Una lettura imperdibile.
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