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TITOLO: IL PAESE DEL CARNEVALE

AUTORE: Jorge Amado
Recensione di: hamish
Apre il romanzo il ritorno di Paulo Rigger in Brasile. Il giovane torna da Parigi dove oltre ad una laurea ha conosciuto un periodo di vita bohemien che gli ha sviluppato un senso di antagonismo dialettico che emerge nelle disquisizioni con tutti gli occasionali interlocutori. Dalla vecchia Europa porta con se uno spirito critico,fiducia nella ragione,modi raffinati e una certa dose di atteggiamenti vivaci assorbiti nei locali osé e nei cabaret.Il periodo è quello a cavallo tra le due guerre mondiali che per il Brasile è contraddistinto da una serie di cambiamenti. Si affacciano le idee sovversive europee,comunismo e nazionalismo,quest'ultimo non meno utopico, per un paese post coloniale. La meta per il nostro è la provincia un po' becera, credulona, benpensante (tutto il mondo è paese).Il ritorno di Paulo prevede : l'incontro con i vecchi amici, i familiari che vedono nel giovane la guida della fazenda,l'incontro con notabili che paventano possibili guerre per eludere il vero problema:la miseria.
Ma il filo conduttore è la ricerca dell'amore come tranquillità d'animo. Due amori che per un motivo o per un altro lasciano Rigger privo di possibilità. Confuso sopraffatto da contraddizioni interiori lascia la provincia per Rio convinto di ritrovare slancio,respiro e riscatto. Il romanzo si chiude con la decisione di lasciare il Brasile proprio in concomitanza col carnevale, l'avvenimento che veramente rappresenta l'unità del paese nel bene e nel male. Convince la madre a seguirlo quasi per assicurarsi un legame, un vincolo sanguigno con quel paese in festa.
Il Carnevale, la nostalgia, il piacere carnale e non,sono gli elementi del romanzo. Questi s'incarnano nel Brasile o nella maledizione del Brasile. Il protagonista rappresenta le contraddizioni tra cultura europea e la sua trasposizione in un paese tanto grande da essere esso stesso un altro universo. La critica al conformismo brasiliano non sfocia in una proposta alternativa condivisibile ma in una ribellione interiore, per alcuni versi autodistruttiva,degli intellettuali delusi dal naufragare dei loro sforzi. Interessante è l'aprirsi e il chiudersi del romanzo con il carnevale che impazza in una frenesia che è inarrestabile. La gioia di vivere la felicità istantanea, la sensualità della gente rendono grigio il vecchio continente. L'epilogo ...Come si può partire dal Brasile quando inizia il carnevale!
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