IL DIO DELLE PICCOLE COSE
TITOLO: IL DIO DELLE PICCOLE COSE

AUTORE: Arundhati Roy
Recensione di: Micol
Questo mese vi voglio parlare di un libro che ho ricevuto come regalo di Natale. E' un impresa non facile per me, poiché lo stile originale ne rende ardua la descrizione.
Come forse avrete capito dal nome dell'autore, il romanzo parla dell'India, in particolare di una regione nel sud che si chiama Kerala, in cui sono ambientati la maggior parte degli avvenimenti. Il periodo di tempo in cui si svolgono i fatti, frammentato e discontinuo, va dai giorni nostri a trent'anni prima circa, descrivendo un India in continuo conflitto con se stessa perché desiderosa di cambiamenti da una parte ma troppo legata alle proprie tradizioni dall'altra. Tale conflitto è incarnato da una coppia di bambini gemelli protagonisti della storia, i quali per lo più ignari di quello che realmente accade intorno a loro, subiscono ingiustamente le conseguenze di tutto questo caotico e schizofrenico periodo storico. Il racconto è filtrato dalla visione infantile dei suoi due protagonisti che con incredibile candore danno importanza solo alle piccole cose, le piccole gioie quotidiane, ignorando invece le grandi cose come le regole e le tradizioni, anche perché non hanno alcun potere su di esse. Anche lo stile dell'autore è filtrato dal linguaggio infantile, le frasi infatti sono spesso connesse l'una a l'altra per associazioni di idee non sempre con un nesso logico, il che dà al libro l'immagine di un'esperienza quasi onirica.
Più che leggere è un lasciarsi trasportare in un mondo tattile e olfattivo.
Recensione di: Hadrill
Ennesimo caso letterario del momento (si era nel 1997), salutato come un capolavoro da schiere di critici e lettrici entusiaste, questo dramma ambientato nell'India degli anni 70 risulta, alla mia lettura, piuttosto pesante, infarcito di tutti i luoghi comuni sull'India e dalle trovate narrative scontate.
La storia in breve: Ammu torna in famiglia dopo il recente divorzio, con due figli a carico, seguita dal disprezzo della famiglia di orientamento conservatore.
Il caso vuole che in quei giorni giunga in visita dall'Inghilterra anche la ex moglie di Chacko, fratello di Ammu, che tanto desidera rivedere la figlioletta portatagli via dopo soli 3 mesi dalla nascita.
Nel susseguirsi degli avvenimenti non mancherà nulla: scene di pedofilia, bambini annegati, sconvenienti relazioni passionali con paria comunisti, gemelli separati, peccatrici uccise dalla tisi, brutalità poliziesche.
Il tutto in una prosa dominata da discorsi indiretti liberi che rendono poco scorrevole la lettura, e lunghissime digressioni psicoanalitiche che fanno del tutto perdere il filo del racconto.
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