TITOLO: IL VANGELO SECONDO GESU' CRISTO
AUTORE: Josè Saramago
Tutte le immagini, i loghi, i marchi e le informazioni contenute nel sito sono copyright degli aventi diritto.
Questo sito si propone unicamente come fonte di divulgazione.
Non è nostra intenzione contestare o appropriarci di alcuno di questi diritti.
L'ho scelto perchè mi interessava l'argomento e mi intrigava l'autore di cui ancora non avevo letto niente.
Saramago riscrive il vangelo raccontando una sua versione dei fatti. Dio entra nella storia di prepotenza, forzando la volontà degli altri personaggi, mettendo incinta la Madonna con il suo soffio divino. Su suo figlio Gesù penderà la condanna di un destino non voluto, impostogli dal vero Padre, da cui non sarà in grado di sfuggire. Il Cristo è l'archetipo dell'uomo, nell'accezione più profonda, che si interroga sul suo destino e sul senso del mondo e della storia. E nella visione profondamente pessimistica di Saramago, l'uomo è solo una pedina inconsapevole nelle mani di un Dio indifferente, che segue un progetto incomprensibile giocando con le nostre vite.
Non c'è via di uscita e la consapevolezza porta solo a maggiore sofferenza.
La narrazione offre una carrellata di personaggi e vicende interessanti, ad esempio il peccato originale di Giuseppe, l'incontro tra Gesù e la Maddalena. Forse uno degli spunti di riflessione migliori è offerto dal rapporto tra Gesù e Satana, in un certo senso un rovesciamento delle tentazioni di Cristo. Anche il male è un prodotto del progetto divino, creato con una scelta consapevole da Dio che in fondo ne è il vero artefice, e Satana, personaggio fondamentalmente positivo, è un'altra vittima intrappolata nel proprio destino.
Naturalmente Saramago è ateo e la figura di Dio, è solo un tramite per descrivere la totale mancanza di senso della vita.
Onestamente questo libro, profondo, originale e ben scritto, offre un ritratto della storia personale e collettiva dell'uomo che non condivido assolutamente. La lettura mi lasciava un cupo senso di oppressione per questa immagine profondamente negativa che l'autore ha della vita, vista come un susseguirsi di sofferenze, dell'uomo e della storia. Io credo nell'uomo e questa sfiducia mi infastidiva e mi infettava i pensieri, ma stimolava le riflessioni. L'aspetto postivio che ho rilevato nel messaggio, è solo la profonda dignità di alcune figure, come Gesù e Satana, pagata con le proprie sofferenze.