TITOLO: IL MESSIA DI DUNE
AUTORE: Frank Herbert
Tutte le immagini, i loghi, i marchi e le informazioni contenute nel sito sono copyright degli aventi diritto.
Questo sito si propone unicamente come fonte di divulgazione.
Non è nostra intenzione contestare o appropriarci di alcuno di questi diritti.
Se i punti di forza del primo volume erano gli intrighi di palazzo e i giochi di potere delle Grandi Case, e il gusto del lasciarsi circondare e scoprire il pianeta di Sabbia, un ecosistema ricostruito minuziosamente, l'attenzione si sposta sul conflitto interiore del protagonista, in lotta con il suo destino, e sui rapporti tra religione e potere. Inoltre se il primo volume propone la tesi che un mondo ostile forgia il guerriero perfetto, ora la tesi viene sviluppata nella sua naturale conclusione, proponendo il ritratto del soldato che, raggiunti potere e agi, si rammollisce, moralmente prima che fisicamente. Infine se il lettore veniva incuriosito dalla dottrina e dai poteri del Bene Gesserit (che sicuramente hanno ispirato George Lucas per inventare le abilità dei Jedi), ora si vede proporre una dottrina di natura opposta, più in linea con il carattere riflessivo e meno epico di questo secondo libro. Il I vol. sviluppa l'apologia dell'autocontrollo, della conoscenza di sè, del saper cogliere in modo oggettivo la realtà, delinea destini prefissati (idee in sintonia con la mentalità Bene Gesserit), il II si sofferma sull'ambiguità del reale, del potere, della volontà, del bene e del male (temi tipici del Bene Tleilax e della sua morale ambigua e non dogmatica). Questa seconda dottrina, che offre spunti veramente interessanti rappresenta solo una parentesi nella saga, purtroppo: non compare nel primo testo e scompare nei volumi successivi a questo.Questo libro è più intimista e meno epico se vogliamo, e punta più sui drammi umani e sulle lotte interiori. Presenta diversi personaggi interessanti e abbastanza sfaccettati (Paul, Hayt, Bijaz il nano, ecc.), ma forse meno eventi del primo, anche se è illuminato da diverse trovate brillanti. Anche le massime che aprono i capitoli offrono qualche buono spunto.