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TITOLO: IL PIANETA DEI BRUCHI

AUTORE: Ken Follett
Recensione di: Coscidipollo
Mio padre ha acquistato tutta la serie dei romanzi di Ken Follet edita in Italia. Ho trovato nello scaffale questo libro che avevo affrontato alle scuole medie in un'edizione scolastica con le verifiche di fine capitolo. Chiaramente non mi ricordavo nulla della storia. Mi sa che le domande riempissero parecchio spazio perché oggi non lo vorrei definire un romanzo breve ma neanche un racconto lungo. Ci sono tutti gli elementi per inserirlo nella letteratura per ragazzi parecchio a buon mercato: l'avventura spicciola e improvvisa: due gemelli adolescenti (di sesso opposto) ed il loro cugino grasso soprannominato barile vengo portati in un altro pianeta (lontano lontano) da un alieno che fino ad allora si era spacciato per lo zio imprenditore agricolo per risolvere un'improbabile conflitto intergalattico; le prove e gli ostacoli per la crescita personale; Il rapporto comples so con il mondo degli adulti; l'azione; le dinamiche semplici della trama; le risoluzioni inattese; l'ovvio lieto fine. Non un classico. Mi chiedo perché l'avranno tradotto in Italia.

I bruchi? Cosa c'entrano? Non lo saprete mai. (chiedete se vi interessa).
Recensione di: Hadrill
Il titolo del mese è Il Pianeta dei Bruchi, romanzo pressoché sconosciuto di Ken Follett, che lo realizzò nel 1979.
Si tratta dell'unica, almeno credo, incursione del maestro delle spy stories, nel genere fantascientifico e, aggiungerei, nel campo della letteratura per i più giovani.
Ci troviamo davanti a una sorta di fiaba dai risvolti ecologisti, di cui vi svelo in breve la trama: i gemelli Pince e il cuginetto Barile si trovano a passare qualche giorno nella fattoria dello zio Grigorian, di cui in realtà non sanno niente.
Poco dopo egli rivela loro di essere un agente del Governo intergalattico, che ha scelto i 3 ragazzini per compiere una missione: risolvere il problema della guerra dei bruchi in un lontano pianeta.
Infatti la lega dei pianeti ha stabilito che solo degli ingenui e primitivi umani potrebbero venire a capo della faccenda, e la scelta è caduta sui tre ragazzi che subito partono per il pianeta.
Non vado oltre, per non rovinare la sorpresa.
Ho letto questo romanzo 20 anni fa, e all'epoca mi piacque molto: oggi ripensandoci lo giudicherei semplice ma non banale, anche se senz'altro Follett ci ha abituato ad altre vette di creatività.
Nell'intento può, secondo me, essere accostato ai romanzi del ciclo di Narnia, soprattutto a Il viaggio del veliero, in cui compare il personaggio di Eustace, a cui mi pare ispirato quello di Barile.
Per una lettura senza pretese, consigliato ai lettori più giovani che lo apprezzeranno se lo regalate.
Per anni è stato fuori catalogo, di recente lo ha ristampato Mondadori.
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