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TITOLO: IL CASO DEI CIOCCOLATINI AVVELENATI

AUTORE: Anthony Berkely
Recensione di: Hadrill
Il titolo che vi propongo questo mese è un Giallo, ed è considerato un classico del genere.
Una donna muore avvelenata a causa di una scatola di cioccolatini che però erano destinati ad un amico del marito, dunque la donna sembra la classica vittima del caso. Almeno così la pensa la polizia.
Tuttavia, un gruppo di detective dilettanti, capitanati da Roger Sheringam, decide di indagare sul caso e di proporre un colpevole, basandosi sui metodi deduttivi che fecero la fortuna di Sherlock Holmes. I membri del Circolo del Crimine, indagano e giungono a sei diverse conclusioni, tutte plausibili, eppure solo una è quella giusta.
Questo romanzo è considerato in Inghilterra il capostipite delle detective stories del nostro secolo, che ridiede lustro al genere dopo i fasti di Conan Doyle (al quale rende omaggio) e Agatha Christie.
Io in realtà non amo molto i romanzo gialli, ma ho apprezzato questo per la chiarezza con cui vengono esposte le diverse tesi,e l'impianto logico su cui si basa tutto il romanzo, che come ogni buon giallo si legge velocemente, e inoltre ha il pregio di essere scritto in modo impeccabile, privo di "fronzoli", nel migliore stile British, che io apprezzo molto.
Inoltre il protagonista mi è risultato particolarmente simpatico, perché a differenza del gelido Holmes, ha un approccio più "umano", e ammette spesso di essere "solo un dilettante", a differenza dei suoi compagni, tutti decisamente "snob": la caratterizzazione dei personaggi, anche se modellata sugli stereotipi da Cluedo, è azzeccata.
Il titolo originale, per esterofili a oltranza e per chi lo vuole leggere in inglese, è The Poisoned Chocolates Case, in Italia lo ha edito l'editrice Polillo, fino a qualche tempo fa si trovava in tutte le librerie, e ancora credo non presenti problemi di reperibilità.
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