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TITOLO: I FISICI

AUTORE: Friedrich Durrenmatt
Recensione di: ivor1976
Questa volta voglio parlare di un'opera di Durrenmatt, scrittore, drammaturgo e pittore svizzero, nato nel 1921 e morto nel 1990.
I Fisici è una commedia terminata nel 1961 e rappresentata per la prima volta nel 1962 a Zurigo. Narra di un fisico nucleare, Möbius, che scopre la formula universale del sistema per tutte le scoperte. Onde evitare che i suoi studi finiscano nelle mani sbagliate si fa internare in una casa di cura, Les Cerisiers, fingendosi pazzo. Lo seguono, inscenando la stessa malattia, un agente segreto americano che fa finta di credere di essere Newton, e una spia comunista, che dice di credersi Einstein. Questi intendono impossessarsi della formula segreta, ma, al termine della pièce, l'unica persona che riuscirà a ottenere le carte, sarà la proprietaria della clinica, Mathilde von Zahnd. E' lei l'unica vera folle, che intende assoggettare tutto il mondo con la scoperta di Möbius.
E' chiaro che l'interesse principale di Durrenmatt riguarda il legame tra scienza e etica; mi pare che fondamentalmente le domande siano due: è possibile per uno scienziato non interrogarsi sull'uso che viene fatto delle proprie scoperte?
In che rapporto deve porsi lo scienziato con il potere politico?
Dal punto di vista stilistico nell'opera si ricorre spesso all'uso del paradosso, questo dovrebbe aiutare il pubblico a rendersi conto dell'assurdità delle azioni umane e stimolarlo a prendere posizione contro la malvagità di queste.
E' un testo molto piacevole, di facile lettura e molto attuale: non stiamo forse costruendo la pace utilizzando sempre più armi?
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