TITOLO: GENJI IL PRINCIPE SPLENDENTE
AUTORE: Murasaki Shikibu
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La trama in breve: tutti amano Genji, figlio dell'Imperatore e della sua concubina favorita, e non potrebbe essere altrimenti: bello, elegante, versato in ogni arte.
Questa è la sua storia, soprattutto la storia dei suoi innumerevoli e appassionati amori e della sua lunga vita.
Sposato senza amore all'altera Aoi, rimasto vedovo, sposa Murasaki, che egli ha allevato fin da bambina a questo scopo e della quale rimarrà innamorato per tutta la vita, ma senza negarsi relazioni con una gran quantità di dame, tutte accolte nel novero delle sue concubine, tranne Fujitsubo, sua matrigna e per ciò tabù, dalla quale avrà tuttavia un figlio.
E' molto difficile commentare questo romanzo, capolavoro della letteratura Heian, che appare così diverso dalla nostra letteratura medievale: se si considera che è contemporaneo del Ritmo di S. Alessio e delle varie Cartulae del nostro neonato Italiano (sec IX. Il romanzo di Murasaki fu composto tra il 1002 e il 1020), l'abisso sembra precludere una qualsiasi comprensione.
Ma non è così, e adesso cercherò di spiegarlo.
Nel Genji Monogatari sono evidenti le strutture del romanzo giapponese che rimarranno pressoché immutate fino ai tempi nostri: confrontate per esempio Io Sono Un Gatto, di Soseki, e troverete le stesse espressioni, gli stessi movimenti e azioni delle dame protagoniste del romanzo.
Il Genji Monogatari è il ritratto di un'epoca, di un mondo chiuso, elitario, raffinato fino a sfiorare la decadenza, un mondo in cui le regole del vivere sono dettate dall'etichetta, tanto che persino i personaggi non vengono mai chiamati coi loro veri nomi, ma con soprannomi.
In questo mondo si comunica con la poesia e la danza, con gesti sobri e misurati, tutti da interpretare, come in una rappresentazione teatrale, un mondo di nobili bellissimi (vagamente effeminati), pronti a scoppiare in lacrime davanti ad un balletto eseguito particolarmente bene o a un ciliegio in fiori, e capaci di passare la notte a declamare versi alla luna.
In questo mondo, in cui le donne hanno un sorprendente potere (pensare al nostro medioevo fa venire i brividi), però esiste un altro potere che l'autrice ci suggerisce di non sfidare: quello del Karma.
Infatti il Genji Monogatari è costruito tutto su paralleli, per dimostrare come le nostre azioni, buone o cattive, finiranno per riflettersi su coloro che ci seguiranno ed a nostra volta noi siamo vittime del karma di chi ci ha preceduto: Genji, figlio della concubina troppo umile per poter essere la madre dell'erede, vede la sua fortuna tramontare in favore del fratello Suzaku, e sua volta sposerà Murasaki, le cui umili origini saranno ostacolo al suo riconoscimento ufficiale.
Il suo "incesto" con Fijutsubo sarà pagato quando Nyosan, terza moglie di Genji, avrà un figlio da una relazione adulterina con Kashiwagi, figlio di To no Chujo.
Il messaggio religioso permea dunque la narrazione, anche attraverso la continua citazione delle feste buddiste, che sono il metro attraverso cui percepiamo lo scorrere del tempo nel romanzo: c'è spazio anche per il soprannaturale, elemento caro alla letteratura giapponese.
Parlando dello stile dell'autrice, non si può negare che il Genji Monogatari sia opera di notevole raffinatezza,e grande sofisticazione stilistica: non si contano le citazioni, le ellissi narrative, i punti oscuri su cui ancora dibattono gli studiosi.
La Corte insieme luogo di privilegi e prigione, fu per Murasaki un punto di osservazione privilegiato per descrivere proprio quel mondo in cui sono ambientate le gesta di Genji. Va inoltre specificato che il Genji Monogatari, è una delle prime opere scritte in Giapponese, ovvero nei caratteri che poi diventeranno ufficialmente quelli della lingua, in quanto i documenti ufficiali e le opere scritte dagli uomini, erano redatte in cinese, seppure imbastardito e zeppo di errori, scrittura che era considerata non adatta alle donne, le quali crearono così una scrittura "femminile", destinata ad imporsi.
Purtroppo non esiste una traduzione del romanzo direttamente nella nostra lingua, ma solo una traduzione dall'inglese, tuttavia il romanzo si trova facilmente nelle librerie,. essendo stato ristampato di recente.