TITOLO: FAHRENHEIT 451
AUTORE: Ray Bradbury
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E' considerato un libro di fantascienza...visto che la storia si dipana in un grigio futuro, dove le persone sono completamente alienate davanti al mezzo televisivo che è anche il mediatore dei rapporti interpersonali ( sarà poi così fantascientifico????..mah...).
Il protagonista Montag è un pompiere, i pompieri in questo futuro non spengono incendi, bensì li appiccano, li appiccano ai libri che sono banditi dalla società perchè terribili armi di distruzione e soprattutto mezzi per risvegliare le anime delle persone che sono cadute in preda a un sonno felice, uno stato comatoso che le rende completamente insensibili, nel bene e nel male, agli accadimenti della vita.
Dicevo, Montag, il nostro pompiere fiero e pignolo lavoratore, orgoglioso del suo ruolo sociale, con mogliettina inebetita dal sistema, un giorno incontra casualmente una ragazza che rappresenterà la chiave di svolta per tutta la sua vita.
Sulla storia non vi dico altro, se non che: ho trovato la prima parte un po' difficilina, la scrittura non è difficile in sé e per sé, però è la seconda parte che, a mio parere, prende il via.
E' un libro che ho letto quasi sei anni fa e che proprio in questi giorni ho ripreso in mano, se mi permettete, con immutato affetto:scritto nel 1953, ambientato nel futuro, possiamo ritrovarvi situazioni che definire attuali è riduttivo: riflessioni sull'uomo, sul peso dei libri e della "cultura" sulla vita dell'uomo, la guerra le azioni umane a volte così disumane: con un finale in crescendo che ho trovato commovente per la speranza che trasmette.
La vita, la morte; la pace, la guerra. temi terrificanti affrontati con estrema semplicità e vigore.
Vi lascio con questa frase tratta dal libro:
- E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tale quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra.-