TITOLO: FIABE E LEGGENDE
AUTORE: Hermann Hesse
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Il libro si divide in due parti: la prima è la raccolta di leggende e la seconda di fiabe. Le leggende sono estremamente brevi ed è difficile apprezzarle una per una o tutte insieme perchè, per ovvi motivi, non si prestano a un giudizio globale. Fanno forse eccezione quelle i cui protagonisti sono dei religiosi, eremiti, sacerdoti o comunque persone che hanno deciso, all'improvviso, di cambiare la loro vita e guardarsi dentro, in qualche modo. In quel caso Hesse si dimostra un autore veramente eccezionale per il modo in cui riesce a presentare al lettore i turbamenti dei propri personaggi, risparmiandoci lunghe contortaggini linguistiche e utilizzando semplici espressioni e descrizioni. Nelle Leggende della Tebaide, vi consiglio "i pani dolci" una leggenda meravigliosa che trasuda di amore e comprensione per un uomo che, per una volta tanto nella sua vita, decide di avvicinarsi a Dio ma che purtroppo, resta pur sempre un debole uomo, perchè debole è il corpo e la volontà umana di fronte a quella del Signore, il quale sa benissimo come siamo fatti e non pretende mai troppo da noi per averci in gloria.
Le fiabe sono senza dubbio più spassose e complete. A chi vuole ridere consiglio la fiaba del nano (una nobildonna veneziana si tiene in casa un nano come spassosa "ancella", ma un giorno si innamora di un uomo che non vede di buon occhio il nano...). Altrimenti, personalmente sono rimasto molto colpito dalla fiaba di Augustus. Augustus è un bambino speciale, tutte le persone che incontra lo amano o quanto meno gli vogliono bene e non riescono a provare nessun altro sentimento. Augustus cresce fino all'età adulta in questa atmosfera viziata, falsa e innaturale che ben presto lo porta alla miseria perchè Augustus si accorge di non essere mai stato in grado di donare il suo amore, a fronte di quella immensità d'affetto che ha invece ricevuto da chiunque. Augustus si accorge di essere arido e vuoto perchè d''amore ne ha sempre e soltanto ricevuto senza mai darne in cambio. Tutti siamo capaci di accettare l'amore altrui ma darne è un'altra storia.
Ho adorato questa storia perchè mi ha commosso la limpidezza di questa morale e perchè mi sono sorpreso ad appassionarmi, di nuovo, a una storia semplice semplice.
A proposito di cose elementari, se decidete di leggere il libro non perdetevi le due pagine finali con la fiaba scritta all'età di 10 anni da Hesse. Si intitola i "I due fratelli" e chi ha un fratello anche nella vita reale si tenga pronto quanto meno a una stretta al cuore : ) (dopo 10 minuti tornerete a odiare vostro fratello lo so, ma intanto...)