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TITOLO: ELDEST

AUTORE: Christopher Paolini
Recensione di: Vigant
Eldest è il secondo volume della saga fantasy di Paolini, giovanissimo autore americano più sorpreso di noi del suo successo.
Eldest prosegue la storia del cavaliere dei draghi Eragon verso la liberazione della propria terra dall'oppressione del regime autoritario di Galbatorix, nonostante la sua inesperienza ed impulsività. Accanto a lui, numerosi personaggi si avvicendano per aiutarlo a crescere e a prendere coscienza della sua forza e della sua identità, purtroppo semi nascosta dal fatto che il padre sia sconosciuto e la madre abbia fatto perdere le tracce di se stessa dopo la sua nascita.
Come romanzo fantasy di formazione, se così possiamo definirlo, Eldest è scadente sia in se stesso che in relazione al volume precedente.
La trama è ordinaria e non brilla per originalità, mentre l'intreccio è sicuramente il punto debole del libro; per circa 600 pagine il lettore viene seviziato con i dettagli sull'allenamento fisico e magico del protagonista e con altre piccole vicende che appesantiscono moltissimo la lettura e allungano troppo la broda, destando l'irritante sensazione il Sig Paolini stia indebitamente approfittando del nostro tempo e della nostra pazienza; talvolta sembra più interessante seguire le vicende del fratello di Eragon, che si è impegnato a traslocare tutto il suo paese dall'altra parte di Alagaesia, il continente immaginario in cui si svolgono le vicende, per sfuggire al pericolo, come gli ebrei sfuggivano all'esercito egizio con l'aiuto di Mosè.
Ma è ben difficile che un lettore di libri fantasy si affezioni a un personaggio che di fantasy non ha proprio nulla. Solo nelle ultime 46 pagine l'intreccio compie il suo dovere e tutto la macchina di Eragon riprende il cammino, però a mio avviso è un po' troppo tardi per salvare le sorti del libro. In ogni caso quel che si viene a sapere al termine del libro non è poi neanche tanto meraviglioso, anzi.
Come scrittore Paolini è ovviamente ancora molto giovane e risente in larga misura delle opere che deve aver letto in precedenza. Eldest risulta un libro di facile lettura ma lento e inspiegabilmente lungo. La psicologia dei personaggi è sufficiente, ma non indimenticabile.
Personalmente mi hanno attirato molto i personaggi secondari perché sono stati tutti incastrati in condizioni veramente originali e sono stati costretti ad agire in contesti diversi, quasi di sfida per loro.
In definitiva leggerò senz'altro il terzo libro per scoprire come Eragon riuscirà a sconfiggere Galbatorix, come morirà il drago d'oro col suo cavaliere, come Murtagh tornerà redento tra le braccia del fratello, come l'elfa si concederà infine a Eragon e come il mercante-spia sfuggito all'ira di Galbatorix morirà per aiutare il fratello di Eragon, ma non mi aspetterò di certo nulla di più di quanto ho già in mente. A meno che...
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